La squadra è la mia salute

Partendo dal presupposto che il concetto di salute è strettamente collegato allo Sport, gli interventi educativi-didattici rivolti ai bambini presentano preciso carattere preventivo, perché è proprio nell’infanzia che si compiono le prime e più decisive esperienze formative, sia nella direzione dello “Star bene con se stessi e con gli altri” , sia nella determinazione di stili di vita e modelli comportamentali. Il progetto partirà da esperienze di vita giornaliera per arrivare ad acquisire ed interiorizzare competenze igieniche, sanitarie e nutrizionali; i bambini che svolgono una regolare attività fisica (sport di gruppo o individuali, giochi all’aria aperta, ginnastica), infatti, dimostrano una maggior fiducia nelle proprie possibilità, sono portati a una maggior autostima, alla facilità nei rapporti sociali, a una maggior sopportazione dello stress, e sono in un certo senso più "al riparo" dall’eventuale propensione a disturbi come ansia e depressione. Inoltre, l’esercizio fisico comporta migliore mobilità articolare, tonicità muscolare e corretta postura. 
E’ di fondamentale importanza acquisire corrette abitudini alimentari fin dalla prima infanzia, in quanto un positivo approccio con il cibo getta le basi per un futuro stile di vita armonioso.
Nell’età preadolescenziale, mentre inizia un progressivo naturale “allontanamento” dall’ambito educativo familiare, alla ricerca di nuovi equilibri ed autonomie, il coach costituisce una figura di riferimento che educa alle regole sportive del sacrificio, della competitività, del gioco di squadra e del rispetto dell’avversario tracciando un percorso educativo di autodeterminazione rispetto ad un armonico e solido sviluppo psicofisico e relazionale individuale e di gruppo, fondato anche su consapevoli scelte di salute. Il gruppo diventa il contesto e l’esperienza favorevole allo sviluppo del potenziale del singolo, permette di favorire la crescita dei ragazzi che ne fanno parte e facilita processi di trasformazione e cambiamento, in quanto centrato sulla sintonizzazione interna, sul coinvolgimento attivo e sulla creatività. La quotidianità del rapporto tra allenatore e giovani atleti può consentire da un lato la messa in atto di azioni di prevenzione e dall’altro una lettura tempestiva di eventuali situazioni di rischio cui possono esporsi singoli componenti della squadra. L’autorevolezza riconosciuta dell’allenatore crea favorevoli condizioni di ascolto. Infine, le scelte indirizzate a stili di vita favorevoli alla salute della squadra possono avere influenza anche nel gruppo dei pari che gravita intorno (amici, compagni di classe, tifosi). L’attività degli allenatori e dei dirigenti sportivi è un’ occasione importante per offrire i cosiddetti “short message” o counselling educativi brevi che, a fronte di un impegno estremamente limitato per l’educatore, ma contestualizzato in momenti importanti della vita dei giovani sportivi, possono avere significativi effetti sulle scelte di salute. Elemento cardine del progetto è la coerenza dei contenuti sanitari con la mission della promozione sportiva.
L’allenamento non è solo addestramento tecnico e tattico, ma…lezione di vita.

A.S. 2017/2018


A.S. 2018/2019